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MiCoL...e se provassi a VoLaRe? |
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4月3日 Io non l'avrei mai detto.E come faccio.
A dirlo.
Come faccio a schiacchiare i tasti giusti.
Io non l'avrei mai detto. Che adesso, sarei stata di nuovo pura, e libera, e intoccata.
La mia auto scivola veloce, nella città già mezza addormentata. Luci gialle e rosse. Drive degli Incubus.
Non l'avrei mai detto: che sarei riuscita a costruire un'amicizia dal nulla, giorno per giorno, ventiquattrore su ventiquattro. Pur essendo incostante. Pur essendo difficile. E non avrei mai detto che sarei riuscita a sentirla forte ancora a distanza di tempo. Pure se lontane. Pure se diverse.
Non avrei mai detto di poter sentire ancora quella gioia, mista a malinconia, nel risentire un vecchio amico. Una scusa, una laurea. Eppure se ci penso era liceo, e adesso entrambi, alla fine di un percorso, ancora qui, a discapito del tempo, della distanza, dei compromessi, delle sbandate, degli errori.
I capelli stanno crescendo, e la primavera sembra incombere, presuntuosa e presenzialista.
L'aria è chiara e tangibile.
E c'è questa sensazione inspiegabile di poter sentire sulla pelle il tempo che passa, senza paura. Che scorre. Dolce.
C'è questa paura silenziosa. Questi pomeriggi da malati. Ci sono spremute d'arancia e una specie di ritmodanzante dei gesti. Che non vanno mai fuori tempo, non sono mai troppo eclatanti, nè troppo silenziosi. C'è questa compresenza di spazi che si incastra alla perfezione. Come se venissero da anni ed anni di prove. E non l'avrei mai detto, che sarei tornata una spiaggia incontaminata su cui scrivere con le mani.
Ci sono io che invece di scrivere di getto, leggo e rileggo più volte la stessa frase, per cercare l'alternanza giusta di pieno e vuoto. Il tintinnio dell'emozione che scaturisce dall'unione di segno e significato.
La vita è straordinaria.
"Whatever tomorrow brings, I'll be there, with open arms and open eyes" 2月25日 Invisible monsterBrillante, pedante regina della perfezione quale è, dice: "Cazzo".
principessa Principessa, lei urla verso di me: "Non è che voglio proprio essere una donna". Urla: "Aspetta!". Brandy urla: "Lo faccio solo perchè è l'errore più grande che penso di poter fare. E' stupido e distruttivo, e se lo chiedi a qualcuno, chiunque ti dirà che ho torto. Ecco perchè devo andare fino in fondo".
Bandy dice: "Ma non capisci? Perchè siamo stati educati a vivere la vita nel modo giusto. A non fare errori". Brandy dice: "Mi dico che più grande sembra l'errore, e migliori possibilità avrò di essere libera e di vivere una vita vera".
"Le nostre vere scoperte vengono dal caos" urla Brandy, "dall'andare nella direzione che sembra sbagliata e stupida e sciocca."
2月3日 SilenzioLe nottate silenziose. Quelle di studio pesante. Quelle che mi ricordano Pesaro, un tavolo del soggiorno con i girasoli, le sigarette, le chiacchiere con Marta e Maria, le ripetizioni, le domande a bruciapelo, gli appunti, i nostri modi di studiare così diversi, il multitasking, Le nottate in cui mi sento più attiva, chè in realtà io un animale notturno sono, mi sento più sveglia, connetto il triplo.
E stanotte è così, fredda ma non troppo.
Malinconica, ma non troppo.
E studiosa, assai.
2月2日 Soffocare"Perchè la propria fine bisogna progettarsela.
Perchè una volta oltrepassato un limite, è impossibile fermarsi.
E non c'è via di fuga per chi vive in fuga. Distraendosi. Evitando lo scontro. Aspettando che passi. Masturbandosi. Negando.
Per la prima volta da tanto, tanto tempo, provo un senso di pace. Non sono felice. Non sono triste. Non sono angosciato. Non sono arrapato. Sento solo i piani alti del mio cervello che chiudono i battenti. La corteccia cerebrale. Il cervelletto. E' lì che sta il mio problema.
Mi sto semplificando.
In perfetto equilibrio tra felicità e tristezza.
Perchè una spugna di mare non ha giornate no." 1月31日 ShowTime!"Not long ago I had a dream that people could see me for what I am, and for a brief instant in time the world actually saw my bodies of work. Some even cheered. But as it turns out, nobody mourns the wicked. Sorry James. I think Harry knew that from the start. That's why he gave me a code. It cost him his life, but it kept me alive through incredible trials. The code is mine now, and mine alone. So too are the relationships I cultivate. They're not just disguises anymore. I need them, even if they make me vulnerable. My father might not approve, but I'm no longer his disciple. I'm a master now, an idea transcended into life. And so this is my new path, which is a lot like the old one, only mine. To stay on that path, I need to work harder, explore new rituals, evolve.
Am I evil? Am I good? I'm done asking those questions. I don't have the answers. Does anyone?"
1月17日 SurvivorCon gli occhi chiusi, le chiedo se sa come finirà tutta questa storia.
"A breve o a lungo termine?"
Tutt'e due.
"A lungo termine" dice "moriremo tutti. Dopodichè i nostri corpi marciranno. Fin qui nessuna sorpresa. A breve scadenza, vivremo felici fino alla fine."
Davvero?
"Davvero" dice lei "quindi non agitarti."
(...)
Fertility dice, "Non riesci a rilassarti e a lasciare che le cose accadano?".
le chiedo cosa intende, le cose tipo i disastri, tipo il dolore, la povertà? secondo lei posso lasciare che tutto accada, così?
"e la Gioia" dice "la Serenità, e la Felicità, e la Contentezza."
Nomina tutte le ali del Columbia Memorial Mausoleum. "Non c'è bisogno che tu tenga sempre tutto sotto controllo" dice. "non puoi tenere tutto sotto controllo."
Ma così puoi tenerti pronto al peggio.
Fuori dalla finestra scorre un cartello con scritto, ALLACCIATE LE CINTURE.
"se ti preoccupi continuamente del peggio, è quello che finirai per avere" dice Fertility.
Finalmente finisco Palahniuk. Sono giorni che passano veloci, con la stanchezza sugli occhi.
Ineedashower :) 12月30日 ci sono cose......che non scorderò mai.
Sono giornate qualunque di liceo, in cui l'aria è dolce e il cruise ancora esiste, e ci siamo noi due, piccoli, allegri, ingenui, che ci guardiamo e ci capiamo. Che scappiamo da tutto.
Siamo io e te, pantaloni larghi, felpa, capelli corti, sciarpa e libertà.
Siamo io e te, musica in testa e sulle labbra, libri da leggere, pensieri condivisi.
Siamo io e te, le mie storie a distanza, le tue storie a distanza, i nostri innamoramenti, le nostre pazzie, i nostri progetti.
Siamo semplicemente io e te. Così adolescenti e così vicini.
Ci siamo noi e due calzoni da tonino. Noi e una bottiglia di canterino. Noi e un libro di filosofia, chè oggi forse ci interroga.
E c'è la città, allora così grande. C'è la città vecchia, allora così arroccata.
C'è il fumo, chè Tom è lento e non ce la fa sulle salite. C'è un po' d'ansia d'essere sgamati, ci sono i soliti sensi di colpa che ci verranno a tavola quando i nostri genitori ci chiederanno com'è andata a scuola.
C'è una città dall'alto, un cielo stranamente chiaro e terso. Ci sono chiacchiere, risate, giochi, risate, c'è un signore coi capelli troppo grigi, un cartello abbandonato, una mattina qualunque diventata unica.
Ci sono tanti giorni così. Alcuni così belli da diventare istantanee che la nostra memoria modificherà, altri così straordinariamenti comuni da perdersi nel conto.
Ci sono pianti, cacche nel naso, venute a casa correndo, film stupidi, i nostri baci sulle labbra che io di così poco maliziosi mica ne ho mai dati, prove, cd ascoltati insieme, cd rubati, sorrisi, appiccichi, divani, citofonate, telefonate, ubriacate, sigarette, stupidi equivoci. La tua casa e la mia. I nostri rifugi. I riti e i giochi. Gli sfottò.
Regali di natale che ancora oggi ci portano a tornare, anche se così lontani da tanto, vicini ancora per un attimo.
E, Luchè, sai perchè la vita è meravigliosa? Perchè ci ha dato la possibilità di fare tutto quello che abbiamo fatto, insieme.
Ti amerò sempre. Di quell'amore che non sai spiegare al tuo fidanzato che rimarrà sempre un po geloso infondo.
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